Tre settimane di vita africana a Doissa (Benin)
Il racconto di Davide, primo partecipante al progetto PoveriVoi




Davide è stato ospite nel villaggio di Doissa, nel Comune di Savalou, nella regione delle colline in Benin, a 250 km dalla principale città del paese, Cotonou.

Qui ha trovato non una famiglia ma un intero villaggio ad accoglierlo. "Tutti davvero accoglienti. Mi è stato offerto il pranzo ben tre volte (a differenza di quanto si possa pensare) e in poco tempo e con l'aiuto degli abitanti mi sono adattato allo stile di vita del villaggio", ha detto.

Tra riti vodoo, odore di sangue di pollo, sacrifici e gin. Tra sudore e lavoro nei campi, insieme agli altri uomini del villaggio. In una casa semplice e senza acqua corrente, Davide ha trascorso tre settimane. Ha mangiato gli agutì, dei grossi topi che, dopo il primo imbarazzo, ha trovato in fondo saporiti. Ha imparato qualche ricetta locale. Ha osservato la gente del posto e con essa si è confrontato. Non era l'Uomo bianco andato in aiuto nel villaggio. Ma era un uomo arrivato lì per "essere guarito", per ritrovare umanità.

Al suo rientro in Italia abbiamo chiesto a Davide cosa importerebbe dall'Africa e ci ha risposto: "Le persone discutono animatamente ma con rispetto, uomini e donne anche sconosciuti si parlano tenendosi la mano, la ricchezza è condivisa non solo con la famiglia ma con tutto il gruppo di parenti, l'arrivo di un ospite è un momento centrale nella vita del villaggio".

Davide ha visitato anche la città, Cotonou, ospite di Zephirim Daavo, ministro della Cultura. Ha conosciuto un importante cantate del luogo, un famoso artista Zink Pe, e il re del Benin. Ha anche visto quanto la città sia la città, quanto la perdita di tradizioni sia un fenomeno non solo italiano ma comune anche a tutti quei ragazzi, figli della diaspora, nati a Doissa e cresciuti a Cotonou. Quanto l'uomo cambi in relazione alla società e alle abitudini. Ha poi fatto i suoi bilanci "Alpha e omega di ogni viaggio. Ci si chiede se qualcosa è cambiato. Beh... per me forse si."